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Studio Terapico Kaiser
Poliambulatorio Privato di Fisiokinesiterapia
Direttore Sanitario Dr. Luigi Lagnerini
Via Trento, 15/a - 43100 Parma
Tel. 0521 773198 Fax 0521 791316
INFRAROSSI
L'infrarossoterapia è la tecnica fisioterapica che sfrutta a scopo terapeutico gli effetti biologici prodotti dai raggi infrarossi nei tessuti.
I raggi infrarossi sono onde elettromagnetiche, che hanno una lunghezza d'onda compresa tra 7.600 e 150.000 A.
Questi raggi vengono suddivisi in infrarosso A (IRA), con lunghezza d'onda da 7.600 a 14.000 A, infrarossi B (IRB) con lunghezza d'onda da 14.000 a 30.000 A e infrarossi C (IRC) con lunghezza donda superiore a 30.000 A.
Nella pratica clinica vengono comunemente impiegati gli infrarossi A (IRA ).
Interazione con i tessuti
I raggi infrarossi vengono rapidamente assorbiti dagli strati superficiali della cute, per cui il loro
potere di penetrazione è limitato. Il grado di penetrazione è inversamente proporzionale alla
lunghezza d'onda.
In particolare, si ammette che gli infrarossi A raggiungano una profondità di 5-10 mm; gli infrarossi
B e C, invece, avrebbero una penetrazione di 0,5-1 mm.
Effetti biologici
L'effetto biologico principale dei raggi infrarossi è l'effetto termico.
1) Effetto termico
I raggi infrarossi producono calore quando vengono assorbiti dai tessuti. Il calore
prodotto in parte viene disperso nell'ambiente ed in parte viene trasmesso nei tessuti
profondi per conduzione e per mezzo dei liquidi circolanti.
L'aumento della temperatura provoca, come effetti secondari, l'aumento del
metabolismo dei tessuti, vasodilatazione dei capillari e delle arteriole e rilasciamento
muscolare. Questi effetti interessano prevalentemente i tessuti superficiali.
Effetti terapeutici
Gli effetti terapeutici degli infrarossi sono dovuti prevalentemente all'aumento della temperatura nei
tessuti irradiati e sono rappresentati da:
1) Rilasciamento muscolare
Il calore generato dagli infrarossi facilita il rilasciamento dei muscoli contratti.
2) Analgesia
L'effetto antalgico degli infrarossi viene attribuito alla rimozione delle sostanze
alogene dai tessuti patologici e al rilassamento dei muscoli contratti.
3) Effetto trofico
L'aumento del flusso sanguigno, che fa seguito alla vasodilatazione, fa pervenire nei
tessuti una maggiore quantità di sostanze nutritizie, ossigeno, globuli bianchi ed
anticorpi e facilita la rimozione dei cataboliti dai tessuti.
Queste modificazioni biologiche migliorano il trofismo dei tessuti, facilitano la
riparazione dei danni tissutali ed accelerano la risoluzione degli infiltrati
infiammatori su base cronica.

